Da molti considerato uno degli uomini che hanno "fatto" il ventesimo secolo, Osho è un
mistico contemporaneo, maestro di vita e di libertà. Il suo pensiero è sempre stato
estraneo a ogni possibile classificazione socio-culturale.
Nato all'inizio degli anni '30, a ventun anni vive l'esperienza dell'illuminazione e dal
quel momento dedica la sua vita all'evoluzione della consapevolezza. Profondo conoscitore
delle filosofie occidentali, nel '57 inizia a insegnare filosofia in diverse università
indiane, ma nel 1974 abbandona la docenza per aprire a Poona un ashram che diventerà un
centro catalizzatore per persone provenienti da tutto il mondo.
La sua vita e i suoi
insegnamenti hanno influenzato milioni di uomini e donne di ogni età e di ogni livello
sociale e culturale; ancora oggi, sebbene Osho abbia lasciato il corpo nel 1990, il numero
di persone che si ispirano alla sua visione è in continuo aumento. Il suo lavoro, egli
afferma, aiuta a creare le condizioni per la nascita di un nuovo genere di essere umano,
che egli ha spesso descritto come "Zorba il Buddha": una persona capace di godere sia dei
piaceri terreni come Zorba il Greco, sia della silenziosa serenità di Gotama il Buddha.
Tutti
gli aspetti del lavoro di Osho sono permeati da una visione che abbraccia sia la saggezza
senza tempo dell'Oriente sia le più alte espressioni della scienza, della filosofia e
della psicoterapia occidentali. Egli è noto anche per il suo rivoluzionario contributo
alla scienza della trasformazione interiore, con un approccio alla meditazione che
riconosce il ritmo accelerato della vita contemporanea.
"La mia fiducia nell'esistenza è assoluta. Se esiste una qualsiasi verità in ciò che dico, mi sopravvivrà. Le persone interessate al mio lavoro si limiteranno a trasportarne la torcia accesa, senza imporre nulla a nessuno. Io rimarrò una fonte di ispirazione per i miei sannyasin. Voglio che
essi crescano in quanto individui e che sviluppino qualità come l'amore, intorno a cui non si può
erigere alcuna chiesa; come la consapevolezza, una cosa che nessuno può manipolare; come la celebrazione,
la gioia e la fresca meraviglia che caratterizza gli occhi di un bambino.
Voglio che la mia gente
conosca se stessa, non che viva in funzione di qualcun altro. E la strada è dentro di sé." Osho
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